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Per andare a Londra serve il Passaporto nel 2017?

Ora che il Regno Unito è uscito dall’Unione Europea ti starai giustamente chiedendo se per andare a Londra serva o meno il passaporto nel 2017. Precisiamo che il processo di uscita dall’Unione Europea non è immediato, dunque per i 2 anni successivi al referendum per la Brexit (dal 23 Giugno 2016) sarà possibile entrare in tutti i paesi d’Inghilterra senza che occorra il proprio passaporto.

Lo stesso vale per il visto, infatti le seguenti regole entreranno in vigore in modo progressivo almeno a partire dal mese di Giugno del 2018, data a partire dalla quale il Regno Unito comincerà a regolamentare l’entrata nel paese in modo differente.

Hai prenotato il tuo viaggio dall’Italia al Regno Unito e non sei sicuro se ti serve o meno il passaporto? Puoi stare tranquillo perché c’è più di 1 anno di tempo prima che venga reso necessario il passaporto, dunque l’unico documento che dovrai avere con te è la carta d’identità.

Nel 2017 il Regno Unito è praticamente già fuori dall’Unione Europea ma le regole vigenti attualmente sono quelle precedenti al referendum per la Brexit, per questa ragione non ci vuole il passaporto in tutti i paesi e puoi atterrare in tutti gli aeroporti come segue:

  • Edimburgo
  • Glasgow
  • Prestwick
  • Belstaf
  • Isle of Man
  • Manchester
  • Humberside
  • East Midlands
  • Birmingham
  • Londra-Stansted
  • Bristol
  • Londra-City

Detto questo, adesso per volare a Londra non hai bisogno di utilizzare il tuo passaporto ma puoi in ogni caso farlo come documento di riconoscimento, tuttavia ricorda che non è obbligatorio. Tutte queste regole valgono per tutte le compagnie come Ryanair, EasyJet, Vueling e British Airways, infatti l’obbligo del passaporto dipende dallo stato nel quale si atterra e non dalla compagnia aerea.

Cosa è cambiato nel Regno Unito dopo la Brexit?

Dopo la Brexit l’economia britannica non sembra aver riscontrato i cali che molti esperti del mercato avevano ipotizzato data l’imponente e delicata manovra di uscita dall’Unione Europea. A dire il vero è stato riscontrato un incremento del tasso di occupazione e con esso ne hanno beneficiato anche i tassi riguardanti il salario medio, aumentato di circa 2,4%.

Ne ha beneficiato anche la sterlina, infatti subito dopo il referendum la sterlina ha guadagnato il 3% sul dollaro, uno degli incrementi più veloci e sicuramente da record. Al contrario, oggi conviene sicuramente portare e cambiare i propri euro in Inghilterra, infatti la sterlina ha perso molto valore rispetto alla moneta europea.

Quindi se siete dei turisti e state per partire verso il Regno Unito il potere d’acquisto sarà un vostro prezioso alleato. L’Inghilterra è nota come una delle città più care ma questa svalutazione della sterlina aiuterà tutti i turisti italiani ad assorbire meglio il dispendioso tenore di vita inglese.

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