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Leggi e Regole da Rispettare a Vienna: la Guida Pratica

Per conoscere leggi e regole a Vienna (da rispettare non soltanto come cittadino ma anche in veste di turista), è bene spendere due parole sull’Austria.

L’Austria è uno dei 6 Paesi europei che hanno dichiarato, nella propria costituzione, la neutralità permanente. Teoricamente, è una democrazia rappresentativa parlamentare, praticamente il Presidente viene eletto direttamente dai cittadini.

Mentre pianifichi le tue vacanze o il tuo viaggio di lavoro alla volta della capitale austriaca, tieni bene a mente soprattutto leggi e regole austriache che riguardano alcuni aspetti della vita sociale: guida, alcol, fumo, sesso, droga. Prendi nota di tutto, metabolizza e parti tranquillo.


Leggi e regole a Vienna: prostituzione legale in Austria

In uno dei Paesi più civili e neutrali d’Europa, la prostituzione è legale ed è soggetta ad una specifica disciplina che varia da una città all’altra. Leggi e regole a Vienna (come nelle altre città austriache) in tema di prostituzione sono particolarmente attente alla salute di chi fa l’antico mestiere.

La prostituzione è regolamentata e legale, sì, ma soltanto in certi orari ed alcuni distretti dei 23 che compongono la città di Vienna. Se ci tieni a fare sesso sicuro, fatti mostrare la Kontrollkarte. Che cos’è? E’ quel documento che la polizia rilascia alle prostitute per obbligarle al controllo medico settimanale: serve per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

L’Austria considera la prostituzione una professione come le altre. Quest’anno è diventata la meta preferita di avventurieri e frequentatori di prostitute (italiani inclusi) superando la Svizzera che, negli ultimi tempi, impone tasse troppo elevate sul sesso a pagamento.

Per essere in regola, a Vienna come nelle altre città austriache, basta presentare una richiesta, essere incensurate ed allegare alla domanda le analisi mediche. Questa procedura è sufficiente per aprire Partita Iva ed iniziare l’attività in una casa d’appuntamento oppure rivolgendosi ad intermediari o gestori di club.

In Austria, i tradizionali bordelli (chiamati anche wellness o sauna) tendono a scomparire. Il prossimo anno verrà aperta, non a Vienna ma nella zona industriale alla periferia di Villaco, una mega casa di piacere di 3.000 mq su 3 piani. Una struttura di 6 milioni di euro che si chiamerà ‘La vita’: non aspettarti un paio di tentatrici ma eserciti di ragazze perlopiù provenienti da Paesi dell’Est Europa.


Leggi e regole sul fumo

L’entrata in vigore del divieto di fumo nei bar e ristoranti austriaci potrebbe slittare definitivamente.  Nel 2015, il governo di Vienna è stato l’ultimo in  Europa a varare con una certa fatica il Rauchverbo ovvero il divieto del fumo nei locali pubblici: la legge sarebbe dovuta entrare in vigore dal 1° maggio 2018 ma, a quanto pare, non passerà. La legge sarà rivista e le sigarette saranno tollerate come sempre. Tutto questo grazie al raggiungimento dell’accordo tra Övp (Partito popolare) ed Fpö (Partito nazional-liberale).

L’Fpö, partito di destra populista, si è battuto per l’abolizione del divieto del fumo che definisce ‘vessatorio e illiberale’. Un divieto che penalizza non solo la libera scelta dei cittadini ma anche esercizi pubblici e turismo (con conseguente perdita di clienti). A Vienna e in Austria, quindi, il fumo non sarà bandito da bar, ristoranti, Gasthäuser ed altri pubblici esercizi e dal 1° maggio tutto resterà come sempre, più o meno.

I locali pubblici di oltre 75 mq dovranno disporre stanze separate per fumatori e non fumatori (il limite, finora, era di 50 mq). I locali di dimensioni minori dovranno decidere in piena autonomia se accogliere fumatori o meno e dovranno indicarlo tramite cartello esterno.

La novità, riguardo al divieto del fumo riguarda, invece, l’età: il divieto passa da 16 a 18 anni. Ai minorenni non sarà permesso entrare nei locali per fumatori.

La sigaretta resta libera come… le multe, in certi casi: ricorda che accendere una sigaretta davanti al cartello Rauchen Verboten (vietato fumare) potrebbe costarti una multa fino a 1.000 euro. L’uso di droga (di qualsiasi genere) è illegale secondo leggi e regole a Vienna e in Austria.


Leggi e regole sulla guida

Nessuna novità in vista riguardo alle regole sulla guida, in particolare sui limiti di velocità per autovetture e moto.

Come sempre, in Austria bisogna rispettare i seguenti limiti di velocità:

  • 50 km/h sulle strade urbane (salvo diverse indicazioni);
  • 100 km/h sulle strade extraurbane (nazionali);
  • 130 km/h sulle autostrade e superstrade.

Le autostrade in Austria non hanno caselli: è obbligatorio l’acquisto di un bollino e, in caso di evasione, sono previste sanzioni pesanti.

Se guidi in stato di ebbrezza rischi multe salate (da 218 a 5.813 euro) e la sospensione della patente. Il limite del tasso alcolico nel sangue stabilito è dello 0,05%.

Restando in tema di alcol, in Austria (Vienna inclusa) è vietato vendere alcol ai minori di 18 anni. I commercianti devono chiedere un documento d’identità a chi fa richiesta di alcolici, sono autorizzati a farlo.


Codice della strada

Il codice della strada austriaco ha le sue regole che spinge a rispettare con una certa severità.

Ecco le norme principali:

  • Dal 1° novembre al 15 aprile si può viaggiare a bordo di autoveicoli con peso inferiore a 3,5 tonnellate solo se montano 4 pneumatici invernali o se dispongono di catene da neve da montare in caso di necessità. Chi non osserva tale norma è soggetto a multe elevate;
  • E’obbligatorio tenere a bordo un kit di primo soccorso, il triangolo di emergenza ed un gilet ad alta visibilità da indossare in caso di sosta o auto in panne;
  • In auto è obbligatorio usare le cinture di sicurezza non solo per chi guida ma per chiunque occupi i sedili, mentre per i bambini sono previste cinture adeguate alle loro taglie o speciali seggiolini;
  • Chi viaggia in moto è obbligato ad indossare il casco;
  • La patente italiana è valida a Vienna;
  • E’ permesso l’uso del cellulare tramite vivavoce;
  • Un incidente con feriti deve essere denunciato subito alla polizia o gendarmeria.

La legge ‘anti-burqa’: un po’ di comicità austriaca

Non dimostrando, per una volta, il concetto di neutralità dichiarato nella costituzione del Paese, il 2 ottobre 2017 è entrata in vigore in Austria la legge anti-burqa AGesVG con il suo divieto di coprire il volto in pubblico. La legge, per non rischiare di passare per una misura anti-musulmana e discriminatoria e di ledere la libertà di espressione religiosa (diritto sacrosanto nei Paesi occidentali), non cita espressamente i termini burqa o niqab: ha preferito mettere al bando anche sciarpe, mascherine da chirurgo, trucchi da clown. Insomma, tutto ciò che altera o copre l’identità rendendo le persone non identificabili.

La sciarpa che copre fino agli occhi è consentita solo se fa freddo, la mascherina da chirurgo solo per motivi medici e ci si può truccare da clown (o usare qualsiasi altra maschera) solo per determinate festività. Finiscono nel mirino della legge anche caschi da motociclisti e passamontagna, quando non vengono indossati in circostanze che ne giustifichino l’uso.

Chi infrange le regole viene punito con una multa di 150 euro, chi si oppone finisce in commissariato e posto in stato di fermo.


Numeri utili

Ambasciata italiana a Vienna

Cancelleria Consolare presso l’Ambasciata d’Italia

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